Il SuperBowl è la vera festa americana. Certo il Thanksgiving o 4th July sono feste “rosse” sul calendario, ma La Partita ha un posto speciale nel cuore di ogni statunitense che si rispetti.
L’edizione XLVII si giocherà Domenica 3 Febbraio ore 18.30(0.30 in Italia, ESPN America e Sportitalia 2) a New Orleans(alla decima esperienza con il Superbowl) nel rinnovato SuperDome,rinominato Mercedes-Benz Superdome dopo la sponsorizzazione nel 2011 da parte del costruttore di Stoccarda.
Un impianto da 76468 posti a sedere, manto erboso sintetico e al coperto. La struttura ricostruita in buona parte nel 2006 dopo il disastro dell’ Uragano Katrina è costata complessivamente 193 milioni di dollari. Un investimento che ha reso il Superdome un complesso sportivo polifunzionale. Infatti nel 2012 si sono tenute le Final Four del basket NCAA. Ma il Superbowl può essere paragonato ad un olimpiade, così la città di New Orleans si è attrezzata e preparata per un evento speciale, che quest’anno, inoltre, è concomitanza con l’evento più caratteristico della città: il Carnevale. La “Big Easy”, questo il soprannome della capitale della Louisiana, è stata ristrutturata da cima a fondo nei suoi quartieri più caratteristici, ad esempio il famoso Distretto Francese,
e nelle zone più frequentate, come il Central Business District(dove sorge lo stadio). Anche l’aeroporto “Louis Armstrong” è stato rimodernato. L’amministrazione prevede nel weekend del Superbowl un affluenza di 100-150mila persone, dunque un grande sforzo logistico. L’accoglienza è stata preparata nei minimi dettagli(acquistata una nuova flotta di taxi), hotel rinnovati e sicurezza molto accurata e rigida. Lodevole l’iniziativa “walk-able Superbowl” che permette di raggiungere a piedi tutti i luoghi della finale NFL.
I media sono in trepidazione, la CBS trasmette dirette non-stop dalla Louisiana a tutte le ore del giorno presso il Waldenberg Park sulle sponde del Missisipi, in quello che è stato rinominato Verizon Superbowl Boulevard. In tutta la città si susseguono eventi organizzati dagli sponsor, da sottolineare i concerti di Justin Timberlake, Pitbull, Flo Rida, Stevie Wonder e dei Train. Ma la grande attesa per gli appassionati di spettacolo, sarà l’Half-time show: il grande concerto dell’ intervallo, sponsorizzato dalla Pepsi con fior fiore di milioni. Quest’anno salirà sul palco l’ affascinante Beyoncè,
accompagnata nella performance dall’immancabile marito Jay-Z, proporrà anche un inedito, “Nuclear”. Ma il tradizionale inno nazionale prima dell’inzio dell’incontro sarà cantato da Alicia Keys(gli organizzatori, forse, sono voluti andare sul sicuro, visto che Beyoncè durante la cerimonia di insediamento del presidente Obama aveva cantato in playback).
Ma tutto questo è solo il contorno, il vero Superbowl è quello che si gioca sul prato con la palla. La sfida fra i “pentacampioni” San Francisco 49ers e i Baltimore Ravens, allenati dai fratelli Jim e John Harbaugh, è una delle più incerte degli ultimi anni. “Quelli della baia” arrivano con il favore dei pronostici(una regular season migliore rispetto alla franchigia del Maryland) ma con qualche dubbio in più dopo i playoff. Le prestazioni contro Green Bay e Atlanta non sono state così convincenti come si credeva. La difesa è stato il punto forte dei Niners, un puntello per la squadra. Guidata dai Linebackers Aldon Smith(20 sack in stagione), Navarro Borman e Patrick Wills è stata ottima contro passaggi e corse durante tutta la regular season e anche nei PO ha fatto sentire il suo peso. L’attacco, invece, ha barcollato un po’ nella postseason. Il QB Kaepernick
ha fatto il suo, ma quando trova una difesa che non concede tanto(troppo) come quella dei Packers(Kaep nella sfida contro GB ha corso ben 181 yds) si trova leggermente in affanno, pur avendo un discreto braccio per lanciare. Contro Atlanta la difficoltà si è vista nella prima parte di gara. Correndo così tanto Kaepernick intasa lo spazio per il Running Back Frank Gore che ha visto ridursi le play option non di poco rispetto all’era Alex Smith. Ma questa potrebbe essere usata come arma contro la solida difesa di Baltimore. Un linebacker sarà sicuramente a guardia del QB, lasciando così più sguarnita la retroguardia sulle possibili corse di Gore eventualmente utilizzate. D’altro canto SF, però, può fare affidamento su due Wide Riceiver di tutto rispetto come Micheal Crabtree e Randy Moss, coadiuvati dal Tight End Vernon Davis, tornato davvero utile nei playoff . I 49ers sono una squadra compatta, creata a sua immagine e somiglianza da Jim Harbaugh, un coach con le idee molto chiare e decise, a volte impopolari, ma vincenti. Vedremo se riuscirà a prevalere sul fratello John.
John Harbaugh non ha il favore dei pronostici, ma ha dalla sua l’esperienza del leggendario Ray Lewis,
veterano di mille battaglie e unico reduce della vittoria dei Ravens nel Superbowl del 2001. Nonostante l’età(37 anni suonati) il mitico Ray è riuscito ha mettere a segno ben 44 tackle nei playoff, cifra incredibile. I mezzi fisici non sono più quelli di una volta, ma per i 49ers un Ray Lewis all’ultima partita della carriera(ha annunciato il ritiro a fine stagione) è una delle cose peggiori che potessero capitare.
I Ravens del 2012 possono essere paragonati ai NY Giants versione 2011. Una RS non ecclatante, ma ai playoff sono venuti alla ribalta inaspettatamente. I NYG hanno sconfitto in finale i NE Patriots strafavoriti grazie ad un grande cuore e una grande prestazione del QB Eli Manning. E proprio il QB dei Ravens, Joe Flacco, può essere l’ago della bilancia di questo 47esimo SuperBowl. Considerato dagli esperti un eccellente giocatore, Flacco si è dimostrato inconstante nella sua carriera. Ma in questi playoff sta mostando il contrario. Al divisional round contro i favoritissimi Denver Broncos di Peyton Manning ha capovolto il match con grandissime giocate sotto pressione.
Bisogna considerare anche il fatto che il pacchetto di ricevitori di Baltimore è complessivamente migliore di quello di San Francisco. I ricevitori Boldin e Torrey Smith sono risultati decisivi contro New England nel conference round e il TE Pitta è sempre un bersaglio appettibile per i lanci di Flacco.
In conclusione, sarà un match teso, giocato sul filo del rasoio e deciso, molto probabilmente, da giocate dei singoli. Analizzando freddamente i numeri si sarebbe portati a favorire i 49ers, ma la capacità di Flacco di centrare delle big play può far pendere il pronostico dal lato dei Ravens. E poi le migliori storie hanno un lieto fine, quella di Ray Lewis può mancare l’appuntamento?
Nikolas Subrani (@niksubra)



























